Partecipare a un evento senza trovarsi nella stessa stanza degli altri partecipanti. Presentare un nuovo prodotto da uno studio e apparire sullo schermo all’interno di uno scenario completamente personalizzato. Oppure trasformare una normale presentazione aziendale in un contenuto video più dinamico e coinvolgente.Per farlo non serve necessariamente un set cinematografico da milioni di euro.
In molti casi si parte da una tecnologia ormai consolidata nelle produzioni video: il green screen, o schermo verde.
Oggi questa tecnologia viene utilizzata anche per eventi aziendali, convention, webinar, corsi di formazione, presentazioni, dirette streaming ed eventi ibridi.
Il motivo è abbastanza semplice: consente di superare alcuni limiti dello spazio fisico e costruire intorno al relatore un ambiente visivo coerente con ciò che si vuole comunicare.
Un green screen è uno sfondo verde utilizzato durante una ripresa video per sostituire, in un secondo momento o in tempo reale, il colore dello sfondo con immagini, grafiche, video o ambientazioni digitali. Questa tecnologia tecnica si chiama chroma key.
Una normale sala di posa può così diventare virtualmente uno studio televisivo, una sala congressi, uno showroom digitale, uno spazio futuristico o uno scenario progettato intorno all’identità di un’azienda.
Bisogna lavorare con attenzione sull’illuminazione del green screen, sulla distanza tra il soggetto e il fondale, sulla ripresa, sulla regia e sull’inserimento degli elementi digitali. Uno schermo illuminato male può creare ombre, riflessi o contorni poco naturali intorno alla persona ripresa.
Usare uno schermo verde durante un evento non significa aggiungere tecnologia soltanto perché “fa scena”. La questione è capire se può aiutare a comunicare meglio ciò che si vuole raccontare.
Pensiamo, per esempio, alla presentazione di un nuovo prodotto o ad un evento aziendale. Il relatore può trovarsi all’interno di uno scenario virtuale nel quale, mentre parla, compaiono caratteristiche, immagini, animazioni e informazioni relative al prodotto. La presentazione smette così di essere soltanto una persona davanti a qualche slide e acquista una componente visiva molto più forte. Uno studio green screen permette di creare una scenografia coerente con il brand senza costruire fisicamente ogni elemento del set. Background, loghi, ambientazioni, grafiche e contributi video possono entrare nella produzione e cambiare nei diversi momenti dell’evento.
Nello stesso studio si può passare da uno scenario all’altro senza cambiare location. Una sessione può avere un’impostazione istituzionale, quella successiva uno stile più informale e un’altra ancora un ambiente completamente diverso. Per questo il green screen per eventi aziendali può essere particolarmente utile quando bisogna produrre molti contenuti o quando lo stesso evento comprende format differenti.
Anche il materiale realizzato può avere una vita più lunga della diretta. Una produzione nata per lo streaming può diventare in seguito un video aziendale, un contenuto formativo, una clip per i social media o materiale promozionale.
Un progetto con green screen, quindi, non deve necessariamente esaurirsi il giorno dell’evento. I contenuti prodotti possono continuare a essere utilizzati anche dopo lo spegnimento delle telecamere.
Tra gli utilizzi più frequenti ci sono le convention e gli eventi corporate, soprattutto quando una parte rilevante della comunicazione passa attraverso video, dati, grafiche o presentazioni. Lo schermo verde consente di costruire uno studio virtuale personalizzato mantenendo una forte coerenza visiva con l’identità dell’azienda.
Anche i lanci di prodotto si prestano bene a questo tipo di produzione. Il prodotto può comparire accanto al relatore, entrare in un’animazione o essere inserito in scenari che sarebbe difficile realizzare fisicamente.
Un altro ambito è quello di webinar, corsi online ed eventi di formazione. Al posto della classica inquadratura del relatore davanti a uno sfondo neutro, si può creare un ambiente nel quale slide, immagini, grafici e materiali didattici entrano direttamente nella scena.
Il green screen trova spazio anche in conferenze stampa, talk show, interviste e presentazioni digitali, soprattutto quando si cerca una qualità visiva vicina a quella di una produzione televisiva.
Lo stesso set può inoltre servire per realizzare contenuti legati all’evento: interviste agli ospiti, approfondimenti, video corporate, pillole social e materiali promozionali da distribuire successivamente sui diversi canali aziendali.
Le possibilità aumentano ancora quando si entra nel campo degli eventi online ed eventi ibridi.
Un evento ibrido combina due modalità di partecipazione: una parte del pubblico è fisicamente presente nella location, mentre un’altra segue a distanza attraverso una piattaforma digitale.
Non basta quindi mettere una telecamera davanti a un palco e trasmettere tutto online.
Chi segue online deve poter vedere e ascoltare bene i relatori, seguire presentazioni e contributi video e, se previsto dal format, interagire attraverso chat, domande e risposte, sondaggi o collegamenti da remoto.
Gli eventi ibridi possono anche ampliare il pubblico potenziale. Chi non può raggiungere fisicamente la location può comunque partecipare, mentre resta disponibile la componente in presenza per chi preferisce vivere direttamente l’evento.
È una formula adatta a convention aziendali, congressi, eventi internazionali, corsi di formazione, conferenze, presentazioni e appuntamenti con un pubblico distribuito tra città o Paesi diversi.
Schermo verde e streaming professionale possono essere utilizzati separatamente, ma la loro combinazione apre possibilità interessanti.
Immaginiamo una convention trasmessa online.
Il relatore si trova davanti al green screen, mentre chi segue la diretta vede uno studio virtuale personalizzato con colori, grafiche e identità visiva dell’azienda. Durante l’intervento possono comparire accanto allo speaker immagini, informazioni, video o altri elementi grafici. A un certo punto entra in collegamento un secondo relatore da remoto. La regia gestisce il passaggio e integra il nuovo contributo mantenendo continuità nella trasmissione.
Per lo spettatore tutto questo deve rimanere semplice. È uno degli aspetti centrali delle tecnologie applicate agli eventi: dietro può esserci una macchina complessa, ma davanti deve arrivare un’esperienza fluida. Il pubblico non deve preoccuparsi di come funziona il chroma key, di quale mixer video venga utilizzato o di come sia gestito lo streaming. Deve poter ascoltare, guardare e partecipare.
Dizeta Service dispone di soluzioni dedicate alle produzioni video con green screen e chroma key per aziende, agenzie, organizzatori di eventi e realtà che vogliono realizzare contenuti con scenari virtuali e fondali digitali.
Lo studio è progettato per mettere a disposizione in un unico ambiente le tecnologie e gli spazi necessari per gestire produzioni professionali, dalle registrazioni alle dirette streaming.
Le riprese possono essere realizzate utilizzando camere e regia 4K, con telecamere remotate oppure gestite direttamente da operatori. Il sistema di illuminazione comprende bank LED regolabili da 3000K a 6000K, in modo da adattare la luce alle caratteristiche del set, del soggetto e del tipo di produzione.
Particolare attenzione viene dedicata anche alla qualità sonora. Lo studio dispone di tende fonoassorbenti e di un setup audio studiato per ridurre echi e ritorni, con mixer digitale e casse spia, così da creare condizioni adeguate sia per le registrazioni sia per le trasmissioni live.
Per relatori, speaker e presentatori sono inoltre disponibili un teleprompter 4K e un gobbo, utili per seguire testi, scalette e interventi mantenendo lo sguardo verso la camera. Gli in-ear monitor permettono invece allo staff di regia di comunicare direttamente con chi si trova in scena, fornendo informazioni, indicazioni operative e tempistiche durante la registrazione o la trasmissione.
Lo studio green screen comprende un fondale professionale e un sistema di illuminazione dedicato, elementi fondamentali per ottenere un’immagine uniforme e facilitare l’inserimento dello scenario virtuale. La produzione può essere seguita da regia e operatori con esperienza nelle riprese in chroma key, così da gestire correttamente gli aspetti tecnici che incidono sul risultato finale.
Quando è prevista una diretta, il green screen può entrare in un sistema più ampio di regia video e streaming professionale. Dizeta Service può gestire riprese multicamera, mixing video in tempo reale, inserimento di grafiche e contributi audio-video, streaming su piattaforme digitali e registrazioni in HD o 4K da riutilizzare successivamente.
Negli eventi ibridi la parte tecnica può comprendere anche strumenti dedicati alla partecipazione del pubblico online: regia streaming, piattaforme interattive con chat, Q&A e sondaggi live, integrazione con social e sistemi CRM, traduzione simultanea, sottotitoli e assistenza tecnica per relatori e partecipanti collegati da remoto.
Per questo all’interno dello studio Dizeta Service sono disponibili anche un camerino e una sala dedicata allo staff marketing, spazi che permettono a talent, relatori, agenzie e team aziendali di prepararsi e seguire il lavoro durante le diverse fasi della produzione.
La location è facilmente raggiungibile e si trova a due passi da Milano. Una struttura tecnologicamente attrezzata che può essere preparata in tempi molto rapidi per trasmissioni, registrazioni e riprese destinate ai clienti. Presso la sede è disponibile, inoltre, un comodo parcheggio coperto.
La versatilità dello spazio permette di andare oltre il green screen e le produzioni streaming. Lo studio può infatti essere utilizzato anche come set fotografico per shooting su fondale, offrendo alle aziende la possibilità di organizzare produzioni fotografiche, contenuti corporate, immagini di prodotto, ritratti professionali o materiale destinato a campagne e social media.
Green screen, scenografie virtuali, streaming ed eventi ibridi offrono alle aziende e alle organizzazioni più possibilità nella progettazione di un evento. Se una location fisica limita quello che vuoi raccontare, puoi costruire uno scenario virtuale. Se una parte del pubblico non può essere presente, puoi prevedere una partecipazione online.
Per questo, quando si parla di green screen, schermo verde, produzioni video ed eventi ibridi, la scelta del partner tecnico conta almeno quanto quella delle attrezzature. Servono tecnologia, organizzazione, spazi adeguati e soprattutto la capacità di capire che cosa richiede davvero il progetto.
